Assegno di inclusione, ora sì che si ragiona: arriva un’importantissima novità da parte dell’INPS

L’Inps ha annunciato una novità importantissima che riguarda l’Assegno di Inclusione. Vediamo cosa cambierà d’ora in avanti.

Grandi novità per quel che riguarda l’Assegno di Inclusione, il sussidio che, dallo scorso gennaio, ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza. D’ora in avanti cambieranno molte cose per chi lo riceve. La misura grillina, infatti, è stata cancellata in quanto ritenuta inadeguata a raggiungere lo scopo per il quale era nato: reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro.

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Importanti novità riguardo l’Assegno di Inclusione/Thesenseofwonder.it

L’Assegno di Inclusione, esattamente come il vecchio Reddito, consiste in un aiuto di 500 euro al mese più altri eventuali 280 euro per quei nuclei familiari che vivono in affitto. Può essere erogato per 18 mesi e, dopo una pausa di un mese, può essere prorogato per altre 12 mensilità.

Per ricevere questo sussidio è necessario che il reddito annuo lordo di una famiglia non superi i 6000 euro ma non solo. “Conditio sine qua non” per poter beneficiare dell’Assegno di Inclusione è che all’interno del nucleo familiare sia presente almeno un soggetto “non occupabile”: un disabile con invalidità certificata pari o superiore al 74%, un minorenne, una persona con almeno 60 anni oppure un soggetto seguito dai servizi socio sanitari.

Assegno di Inclusione: ecco cosa cambia

Con una nuova comunicazione, l’Inps ha annunciato una novità davvero molto importante: sono state introdotte nuove funzioni sul sito in modo da agevolare i percettori dell’Assegno di Inclusione nel comprendere perché ricevono un determinato importo piuttosto che un altro.

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Ecco cosa cambierà d’ora in avanti/Thesenseofwonder.it

Questa nuova sezione, infatti, cliccando sopra l’importo fissato, permette di visualizzare rapidamente tutti i passaggi che sono stati fatti per arrivare a stabilire una determinata cifra. Ricordiamo che, ai fini dell’importo erogato, vengono considerati solo i membri della famiglia non occupabili in quanto solo ad essi spetta questa misura.

Se, ad esempio, una famiglia fosse composta da un genitore disoccupato di 61 anni e due figli anch’essi disoccupati di 30 anni senza alcuna disabilità, quel nucleo familiare riceverà comunque solo 500 euro più, eventuali, 280 euro per l’affitto. Infatti il sussidio spetterà solo al padre 61enne e non anche ai due figli di 30 anni a meno che uno di essi o entrambi non siano disabili.

In tal senso l’Inps, sul sito, ha introdotto anche l’informazione relativa alla tipologia del componente. in modo da distinguere in modo chiaro quali sono i componenti della famiglia che rientrano nella scala di equivalenza da quelli che vi rientrano. Altra novità importantissima: d’ora in avanti, quando si presenta la domanda, non sarà più obbligatorio indicare se i componenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni hanno assolto o meno all’obbligo di istruzione.

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