Ti passerà la voglia di farti i tatuaggi dopo questa notizia: gravi rischi per la salute

Tatuarsi è una moda assai in voga ormai da moltissimi anni. Ma oggi una ricerca apre squarci preoccupanti circa i rischi sanitari.

Al giorno d’oggi, trovare una persona che non abbia, sulla propria pelle, almeno un tatuaggio è impresa di quelle assai difficili. Si tratta di una delle mode del momento, anche se forse i veri ribelli sono quelli che resistono. Oggi, chi non ha un tatuaggio, ha un motivo in più per non farlo. Un recente studio ci mette in guardia circa i possibili rischi per la nostra salute.

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L’arte del tatuaggio – (thesenseofwonder.it)

Si tratta di una pratica molto antica e dalle profonde radici e motivazioni. I tatuaggi possono avere una vasta gamma di significati, spesso profondamente personali. Negli anni, però, l’arte del tatuaggio è diventata una moda di quelle molto in voga. Molti, infatti, vedono il tatuaggio come una semplice forma di decorazione corporea, apprezzando l’estetica e la bellezza dell’arte tatuata. Celebrità, atleti e persone comuni sfoggiano tatuaggi che vanno dai piccoli simboli ai grandi disegni complessi.

Marchiare a vita la propria pelle era inizialmente visto come un atto rivoluzionario. Oggi, però, forse, i veri rivoluzionari sono quelli che decidono di non tatuarsi. E oggi, come dicevamo, forse hanno anche un motivo in più, che riguarda la salute.

Tatuaggi: i possibili rischi per la salute

Prima di entrare nel merito della recentissima ricerca scientifica, non possiamo non raccomandarvi di farvi tatuare solo e soltanto da tatuatori professionisti e autorizzati, in modo tale che possano essere rispettate le pratiche igieniche previste dalla legge. Altrimenti, il rischio di contrarre infezioni, ma anche malattie molto gravi come l’epatite o l’AIDS è assai concreto.

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Tatuaggi: una ricerca scientifica lancia l’allarme per la salute – (thesenseofwonder.it)

E, a proposito di malattie molto gravi, una recente ricerca ha evidenziato un possibile legame tra tatuaggi e rischio di linfoma. Lo studio, condotto presso l’Università di Lund in Svezia, ha analizzato i dati di 11.905 persone, mettendo a confronto un gruppo di individui con diagnosi di linfoma con un gruppo di controllo simile per sesso ed età, ma senza diagnosi di linfoma.

Ai partecipanti di entrambi i gruppi è stato somministrato un questionario sullo stile di vita, che includeva domande sulla presenza di tatuaggi. Oltre a considerare altri fattori rilevanti per il rischio di malattia, come il fumo e l’età, i ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare linfoma era del 21% più alto tra i soggetti tatuati rispetto a quelli non tatuati.

Un aspetto interessante dello studio è che inizialmente si ipotizzava che il rischio di tumore fosse correlato alle dimensioni della superficie tatuata. Tuttavia, i risultati hanno mostrato che sia i tatuaggi piccoli sia quelli grandi sono associati a un rischio simile di sviluppare linfoma. Tutto potrebbe dipendere da una potenziale infiammazione di basso grado che il tatuaggio provoca nell’organismo. Questa infiammazione potrebbe attivare il sistema immunitario in modo anomalo, facilitando lo sviluppo del cancro. Quando l’inchiostro viene iniettato, il corpo lo percepisce come un “estraneo” e attiva una risposta immunitaria, portando parte dell’inchiostro nei linfonodi.

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