Visitare Dozza, il borgo dove l’arte prende vita

Visitare Dozza, il borgo dove l’arte prende vita

COSA VISITARE A DOZZA IN UN GIORNO, UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA, TRA ARTE E FANTASY


Nel momento in cui vi sto scrivendo, si contano 279 borghi certificati come i più belli d’Italia. Tra questi figura Dozza Imolese che, posto su un colle bolognese, è il borgo più variopinto che abbia mai visto. Qui non solo i colori riempiono i vicoli e i dettagli delle abitazioni, ma prendono vita e si trasformano in spettacolari opere d’arte da ammirare e con le quali giocare con qualche scatto inusuale (sì, Dozza è decisamente a prova di Instagramer, un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti della fotografia, dei colori e dell’arte 😉 ).

visitare Dozza

 

COSA VEDERE A DOZZA

Il modo migliore per iniziare a scoprire Dozza è immergersi tra i suoi vicoli e porre la massima attenzione a tutto ciò che vi circonda: qui anche gli angoli più inusuali si possono trasformare in una tela d’autore. Nulla è lasciato al caso, ma le forme e i colori sono in perfetta sintonia con il contesto nel quale sono inseriti.
I murales sono tutti bellisssimi, ma ce ne sono alcuni che sono ormai diventati celebri, come L’Angelo di Dozza di Giuliana Bonazza o il Francobollo che domina la Piazza Andrea Costa. Con la luce giusta, potrete scattare delle magnifiche fotografie!

 

Dozza Angelo dipinto

Dozza arte
Ma da dove nasce questo progetto? Negli anni ’60 prese vita la Biennale del Muro Dipinto per valorizzare e promuovere Dozza a meta turistica. Da allora, ogni settembre degli anni dispari, si tiene questa manifestazione che vede protagonisti vari artisti del panorama contemporaneo che si mettono alla prova dando sfogo alla loro creatività e regalando al borgo un tocco di colore in più. Finora sono stati circa 200 gli artisti che hanno contribuito a rendere Dozza il bellissimo e stravagante borgo che vediamo oggi.

Murales Dozza
Oltre a incantare per i murales, ci si può addentrare nella storia di Dozza visitando la Rocca Sforzesca risalente al XII secolo. Nonostante le sue origini antiche, la Rocca risulta in perfetta armonia con il variopinto contesto circostante. Inizialmente concepita come struttura militare, fu poi adibita a palazzo signorile della famiglia Malvezzi. Con la morte dell’ultimo erede, avvenuta intorno agli anni ’60, la Rocca venne acquistata dal Comune e, da allora, è accessibile al pubblico. Il percorso di visita si snoda dalle camere signorili, sino alle torri dalle quali si può godere di una vista sui colli bolognesi circostanti. Terminata la visita, è possibile scendere nei sottorrenei, dove si trova l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna.

Rocca sforzesca Dozza

Dozza panorama
Se saprete individuare il giusto percorso che vi verrà suggerito alla biglietteria, avrete anche il piacere di incontrare Frystan, il drago di Dozza dai denti aguzzi e dal manto nero, che un po’ affascina e un po’ intimorisce. Nato nel 2016 in occasione di Fantastika, la rassegna biennale dedicata al mondo fantasy, oggi Frystan dorme sogni tranquilli all’interno della Rocca, facendo da guardiano alla fortezza.

drago di Dozza

INFORMAZIONI UTILI

  • Il modo migliore per visitare Dozza è arrivando con la propria vettura, che si può lasciare nel parcheggio gratuito posto a pochi metri dall’ingresso in paese. In alternativa, da Bologna, bisogna prendere il treno per Imola e poi un bus, ma risulta molto più scomodo;
  • La Rocca è aperta e visitabile tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00 (fino alle 19 nei mesi estivi). Il costo del biglietto è di €5 intero e €3 ridotto;
  • Per il pranzo, vi consiglio il ristorante La Scuderia, posto di fronte la Rocca. Ma non dimentichiamoci che ci troviamo in Emilia-Romagna…difficile mangiare male 😉