7 GIORNI NELLA SICILIA OCCIDENTALE, ITINERARIO E EMOZIONI

Itinerario Sicilia

7 GIORNI NELLA SICILIA OCCIDENTALE, ITINERARIO E EMOZIONI

IL MIO ITINERARIO DI 7 GIORNI NELLA SICILIA OCCIDENTALE. UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA PROVINCIA DI TRAPANI, TRA BELLISSIME SPIAGGE E RINOMATI SITI ARCHEOLOGICI

La Sicilia è colori surreali

è sapori dei quali non potrai più fare a meno

è profumi che ti porti dietro sperando non svaniscano mai

è accoglienza sincera, quella che ricorderai per sempre, con commozione.

Il mio viaggio siciliano è stato tutto questo, condito dal mare, dal vento e… dal sale. Sono stati questi gli ingredienti del mio itinerario alla scoperta di Trapani e dintorni, un viaggio breve ma intenso e sorprendente. Non saprei dirvi se questa è la zona della Sicilia più bella o una delle più meritevoli, ma non c’è dubbio che qui mare cristallino, spiagge dorate, borghi antichi, storia e cultura di certo non mancano e vi mostro tutto in questo itinerario di 7 giorni nella Sicilia occidentale. 

 

GIORNO 1 – TRAPANI

 

Il primo giorno lo abbiamo dedicato a Trapani, dove alloggiavamo. Spesso viene considerata solo come una base di appoggio, quando invece varrebbe la pena esplorarla di giorno, visitando il suo centro storico e rilassandosi alla spiaggia di San Giuliano, e viverla di sera, quando le viuzze si animano di gente e di musica. Poi a Trapani cucinano un cous cous meraviglioso e il sole tramonta sul mare…cosa chiedere di più?

Trapani cosa vedere

 

GIORNO 2 – FAVIGNANA

 

Passeggiando per Trapani, ho notato diversi uffici turistici organizzare una giornata in barca alla scoperta delle Egadi, ma ho preferito dedicare il tempo che meritavano ad ognuna di esse, fatta eccezione per Marettimo. La prima che ho visitato è stata Favignana e ogni parola per tentare di descriverla sarebbe superflua. Se vi piace pedalare, l’isola si presta benissimo a essere scoperta su due ruote, questo ci ha permesso di non avere problemi di parcheggio e di fermarci ogni qualvolta vedessimo una caletta meritevole. Difficilmente si riesce a girare l’isola in un’unica giornata e così ci siamo concentrati sulla parte di costa dove si trovano le spiagge più belle e rinomate (Cala Rossa, Cala Azzurra, Bue Marino, …). Prima di riprendere il traghetto, concedetevi una passeggiata anche in paese, che durante l’ora dell’aperitivo e del tramonto mostra il suo lato più bello. 

Favignana Bue Marino

 

GIORNO 3 – LEVANZO

 

Levanzo mi ha un po’ delusa, con il senno di poi avrei scelto Marettimo che mi hanno detto essere molto più selvaggia e poco frequentata dai turisti. È comunque un’isola magnifica che ha conservato intatti il suo fascino e la sua natura incontaminata. Dopo essere arrivati con il traghetto al porticciolo, dove l’impatto visivo è davvero unico, abbiamo visitato la Grotta del Genovese con le sue incisioni e i graffiti preistorici, per poi raggiungere a piedi un paio di calette che, seppur non paragonabili a quelle di Favignana, sono comunque bellissime. .

Levanzo cosa vedere

 

GIORNO 4 – SELINUNTE, MAZARA DEL VALLO, MARSALA

 

Il quarto giorno abbiamo approfittato di una giornata nuvolosa per dedicarci a un po’ di storia e di cultura. Prima tappa della giornata, Selinunte, che ospita il parco archeologico più grande d’Europa. L’area è meno conosciuta rispetto alla Valle dei Templi, ma vanta ben 7 templi, vari santuari e necropoli affascinanti. Per un giro completo dell’intero parco, ci vogliono circa 3 ore quindi calcolate bene i vostri tempi ed evitate le ore più calde. Consiglio comunque di arrivare al mattino presto perché il parcheggio gratuito non è molto ampio e i turisti sono davvero tanti! 🙂

Selinunte parco archeologico

Ci spostiamo poi verso la vicina Mazara del Vallo, meno turistica rispetto ad altre cittadine e faccio fatica a capirne il perché. Il centro storico, dominato dalla maestosa cattedrale, è meraviglioso, così come il caratteristico quartiere tunisino. Immergetevi nella coloratissima kasbah, tra opere di street art, piastrelle variopinte e porticine blu. L’Africa non vi sarà mai sembrata più vicina. 

Mazara del Vallo cosa vedere

Ultima tappa della giornata, Marsala, resa celebre da Garibaldi e dall’omonimo vino. Sarà stata la stanchezza o il poco tempo a disposizione, ma è stata la città che mi ha colpita di meno. Un po’ delusi, ci dirigiamo verso le vicine e celebri Saline, ancora più suggestive al tramonto, quando il sole mette in risalto la colorazione del sale e illumina i numerosi mulini che si trovano lungo la litoranea verso Trapani. 

Saline di Marsala

 

GIORNO 5 – SCOPELLO, RISERVA DELLO ZINGARO, SEGESTA

 

Natura selvaggia, mare color smeraldo, faraglioni iconici. Scopello è uno dei borghi marinari più celebri della Sicilia, dominato dalla un’antica tonnara e dai faraglioni che inevitabilmente riportano con la mente a Capri. Parcheggiato il motorino, scendiamo alla Spiaggia dei Faraglioni (ingresso €3) realizzata su una piattaforma in cemento. Vi consiglio di arrivare non oltre le 10, così da non aver difficoltà con il parcheggio e per trovare ancora qualche sdraio libera messa a disposizione dalla spiaggia.

Scopello

Verso mezzogiorno, la spiaggia ha iniziato ad essere davvero affollata e così abbiamo ripreso lo scooter per dirigerci verso la Riserva dello Zingaro, a un paio di km di distanza. Se non amate camminare o se soffrite particolarmente il caldo, vi sconsiglierei di percorrere il tragitto o, quantomeno, di fermarvi alla prima caletta che, nonostante sia la più affollata, è anche secondo me la più bella. Noi abbiamo proseguito il cammino, percorrendo circa 3 km, fino a Cala Beretta. Tornando indietro, ci siamo fermati alla prima spiaggia, Cala Capreria, che, iniziando a svuotarsi lentamente di gente, ha iniziato a mostrarsi in tutto il suo fascino.

Riserva dello Zingaro spiagge

Stanchi, stanchissimi, procediamo verso Segesta per assistere alla messa in scena de Le Troiane, tragedia greca di Seneca, nel suggestivo contesto del Teatro di Segesta, antica città che ospita uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia. Se avete l’opportunità di assistere a uno spettacolo teatrale qui, non fatevelo sfuggire… ne rimarrete davvero impressionati! Prezzo del biglietto, €25 circa. 

Segesta spettacoli teatrali

 

GIORNO 6 – SAN VITO LO CAPO, MACARI, GROTTA MANGIAPANE

 

In tanti mi avevano consigliato di andare a San Vito Lo Capo, celebre per la sua lingua di spiaggia dorata e per il mare cristallino. Dopo tante calette di roccia, in effetti è stato piacevole far riposare finalmente i piedi in un po’ di morbida sabbia ma la spiaggia è davvero molto affollata ed è quasi impossibile riuscire a farsi spazio tra i lettini.

Dopo solo un paio d’ore, ero già alla ricerca di un po’ di tranquillità e così ci siamo diretti  verso Macari, caratterizzata da un susseguirsi di calette di ciottoli. Dopo aver assistito a un timido ma bellissimo tramonto sulla baia, ci siamo fermati a Custonaci per visitare la Grotta Mangiapane, una meravigliosa cavità naturale risalente al Paleolitico e abitata fino ai primi anni ’50 dall’omonima famiglia.

Macari spiagge

Grotta Mangiapane

 

GIORNO 7 – ERICE

 

Erice non solo è uno dei borghi più belli d’Italia, è uno di quei posti dai quali non vorresti più andare via. Si tratta di un borgo medioevale posto a circa 700 metri di altezza, affacciato direttamente sul golfo di Trapani… potete immaginare la vista meravigliosa. Il modo migliore per godersi Erice è perdersi tra il suo dedalo di viuzze e addentrarsi in alcuni dei siti visitabili del borgo (sono tutti a pagamento quindi vi consiglio di acquistare o il biglietto cumulativo o di fare una selezione, senza tralasciare il bellissimo Castello di Venere!). Una tappa obbligatoria? La Pasticceria Maria Grammatico… non riuscirete ad uscirne a mani vuote. 

Erice cosa vedere

 

Sì, è stato sicuramente un intenso on the road, ma ne è valsa la pena e non vedo l’ora di tornare in questa terra dai colori, odori e profumi meravigliosi. A presto, Sicilia.  

 

INFO UTILI

 

  • Anche se Trapani spesso non viene presa in considerazione, è una cittadina molto piacevole e un ottimo punto di partenza sia per le isole Egadi sia per le più importanti località della provincia. Inoltre, se per qualche giorno non ci si vuole spostare, offre delle bellissime e lunghe spiagge e tanti locali nei quali trascorrere una piacevole serata;
  • Per muoverci, abbiamo affittato il motorino a 40€ al giorno (non proprio economico ma si tratta di alta stagione). Ci siamo affidati a Trapani Vespa Tour, molto seri, affidabili e mettono a disponizione delle Vespe nuovissime;
  • Per quanto riguarda i traghetti per le Egadi, abbiamo prenotato online tramite Liberty Lines. Costo Trapani-Favignana + ritorno €25. Stesso prezzo anche per Levanzo.
  • Dato che siamo arrivati all’aeroporto di Trapani tardi e non sapevamo se saremmo riusciti a prendere il bus per il centro città (€5), abbiamo prenotato online un transfer privato (qui il link) a €7,50 a persona. Il pagamento viene effettuato solo al termine della corsa, in più sono stati davvero gentilissimi perché, essendo gli unici due passeggeri, ci hanno lasciato direttamente all’appartamento anziché al porto.