COSA MANGIARE A NAPOLI PER INGRASSARE ED ESSERE FELICI

cosa mangiare a Napoli

COSA MANGIARE A NAPOLI PER INGRASSARE ED ESSERE FELICI

PIZZA FRITTA, CUOPPO, FRITTATINE DI PASTA E ZEPPOLE. ECCO COSA MANGIARE A NAPOLI PER INGRASSARE ED ESSERE FELICI DURANTE IL VOSTRO VIAGGIO NELLA PATRIA DEL BUON CIBO.

 

Vedi Napoli e poi…ingrassi! Sono sicura che la versione originale del detto fosse proprio questa.

I kili presi sono stati più o meno pari ai giorni che ho trascorso in città ed è stato piuttosto inevitabile, vista l’enorme quantità di cibo tentatore nel quale ci si imbatte camminando tra i suoi vicoli. Resistere al profumo è difficile, non mangiare ad ogni ora è praticamente impossibile. 

Che a Napoli si mangi e tanto è risaputo ma l’importante è che lo si faccia bene ed è per questo che è quasi impossibile riuscire a trovare un ristorante o una pizzeria dalla quale si uscirà insoddisfatti. Ok, ma la vera domanda è… i napoletani cosa mangiano?

 

I NAPOLETANI E LA PIZZA SONO UN’UNICA COSA

 

Pizza, pizza e ancora pizza! Fritta, con il cornicione ripieno, calzone, … ce n’è davvero per tutti i gusti e i napoletani la mangiano almeno due volte a settimana e una di queste è durante il weekend. Se infatti vi avventurate il sabato sera tra i Quartieri Spagnoli o a Spaccanapoli nella speranza di mangiare una pizza, potete rinunciarci già in partenza, a meno che non siate disposti a fare almeno due ore di coda. Con tutto il rispetto per Sorbillo, Da Michele, Starita, etc etc, aspettare così tanto mi sembrava eccessivo e così abbiamo mangiato dalla pizzeria Vesuvio in Via Speranzella che non aveva nulla da invidiare agli altri. In compenso, Sorbillo l’ho provato da asporto con la sua meravigliosa pizza fritta. Ora vi starete chiedendo se la pizza napoletana sia davvero così buona e diversa dalla nostra… Sì ragazzi, sì… è libidine pura!

 

pizzerie migliori Napoli

 

CUOPPO A COLAZIONE, PRANZO, MERENDA E CENA

 

Il cuoppo è un cono da passeggio riempito di qualsiasi cosa, purché sia rigorosamente fritta. È soprattutto a Spaccanapoli che si concentrano questi negozietti che ti servono il cuoppo a qualsiasi ora del giorno e della notte, a base di carne, pesce, verdura e formaggio. Se al primo che si incontra pensi “mannò, è ancora presto per mangiare”, al secondo ti sei già pentito e ne stai mangiando due…  o anche tre. Provare per credere. 

 

Cuoppo Napoli

 

W LE FRITTATINE DI PASTA

 

Non avevo mai assaggiato delle frittatine di pasta e non mi capacito di come sia riuscita a sopravvivere 25 anni senza. Picolle, rotonde, fritte e gustose, sono delle vere delizie per il palato! Si possono trovare in una qualsiasi rosticceria ma anche nella maggioranza delle pizzerie, come da Di Matteo.  

 

NON DIMENTICHIAMOCI DEL PESCE, SIAMO PUR SEMPRE IN RIVA AL MARE

 

Dopo fritti, pizze, fritti e pizze sentivo la necessità di mangiare qualcosa di diverso e la scelta è ricaduta sui piatti di mare, del resto siamo pur sempre in Campania quindi, anche in questo caso, si va piuttosto sul sicuro. In questo caso, si ha davvero l’imbarazzo della scelta, dai ristoranti più eleganti a quelli più tradizionali e senza troppe pretese. Li ho provati entrambi e, per un motivo o per un altro, sono sempre rimasta soddisfatta e quelli che vi consiglio sono l’Officina del Mare a Castel dell’Ovo, con piatti più raffinati e ricercati, e l’altro è la Trattoria da Concetta in Via Speranzella (Quartieri Spagnoli). 

 

mangiare a Napoli

 

mangiare a Napoli

 

 

E I DOLCI?

 

Sui dolci non saprei proprio cosa dirvi. Sono talmente belli che mangiarli quasi ti spiace e sono talmente buoni che dopo ti senti in colpa perché ne vorresti subito un altro. Babà, sfogliatella, zeppola, pastiera, … se il Paradiso esiste forse è incarnato dal caffè letterario Gambrinus che espone nelle sue vetrine luccicanti i dolci napoletani più prelibati. Tiffany fatti da parte, la vera gioielleria è questa! 

 

dolci napoletani

 

Avrete ormai intuito il mio entusiasmo per la cucina napoletana. Vero è che se avessi dovuto trascorrere qui più di tre giorni, probabilmente non sarei sopravvissuta, sarebbe stata un’esperienza solo per i più forti di stomaco. È proprio il caso di dire… pancia mia fatti capanna 😉