IL MIO VIAGGIO A NAPOLI, COSA VEDERE IN DUE O TRE GIORNI

IL MIO VIAGGIO A NAPOLI, COSA VEDERE IN DUE O TRE GIORNI

COSA VEDERE A NAPOLI IN UNO O DUE GIORNI. UN ITINERARIO PER SCOPRIRE TUTTO IL MEGLIO DELLA CITTÀ PARTENOPEA.

 

Recarsi a Napoli significa addentrarsi in un frullatore di rumori, di colori e di odori dal quale si esce storditi. Abituata all’austerità e alla rigidità di Torino, Napoli possiede una leggerezza fuori dall’ordinario. È per questo motivo che bisogna partire senza preconcetti, lasciandosi travolgere da quella ventata di allegria e di spensieratezza che fa bene al cuore e che permette di godersi Napoli così com’è, una città che non si nasconde ma che si mostra esattamente per quello che è, con i suoi pregi e i suoi difetti. Storia, autenticità e folklore si mescolano e si contraddicono in questa città che, prima ancora di essere capita, va vissuta. O la si odia o la si ama. Io, però, mi ritrovo ancora nel mezzo, cercando di fare ordine tra le sensazioni provate durante il mio viaggio.

Prima di partire avevo un’idea abbastanza chiara dell’itinerario che avrei seguito, ma mai come a Napoli il disorientamento ha preso il sopravvento! Spesso ci siamo persi tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e di Spaccanapoli ma è proprio il bello di questa città! Con questo post vi voglio comunque raccontare il mio viaggio nella città partenopea, cercando di mettere ordine a quello che doveva essere il mio itinerario di 2 (+1) giorni per non perdersi le attrazioni principali 🙂 

 

GIORNO 1

 

  • Port’Alba
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta
  • Napoli Sotterranea
  • Via San Gregorio Armeno
  • Cappella di San Severo
  • Chiesa del Gesù Nuovo
  • Chiostro di Santa Chiara
  • Castel Sant’Elmo
  • Museo Archeologico Nazionale

 

Arrivando col treno, abbiamo avuto il vantaggio di ritrovarci già in pieno centro. Depositate le valigie nel nostro B&B, ci siamo diretti subito in Piazza Dante per poi procedere verso la zona di Port’Alba, ricca di librerie e di negozietti di libri usati. Ce ne sono davvero tantissimi e magari non troverete esattamente ciò che desiderate, ma vale la pena spulciare un po’ per trovare qualche bella offerta tra una bancarella e l’altra.

La nostra passeggiata prosegue verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, tanto semplice all’esterno quando imponente e sfarzosa all’interno. Entriamo poi nel cuore di Napoli, Spaccanapoli, una lunghissima strada retta che divide perfettamente Napoli come a voler porre ordine tra il suo caos e la sua frenesia. Percorrendola da cima a fondo, dai Quartieri Spagnoli sino al quartiere di Forcella, ci si immerge nell’autenticità napoletana, tra pizza fritta, pastiera, i caratteristici presepi in Via San Gregorio Armeno, la perfezione del Cristo Velato nella Cappella di San Severo e la Napoli Sotterranea

Ci lasciamo alle spalle il vociare di questi vicoli per procedere verso la vicina Piazza del Gesù Nuovo, nella quale si trovano l’omonima chiesa, dagli sfarzosi interni dorati e riccamente decorati, e il Chiostro di Santa Chiara, un bellissimo complesso composto di 66 archi e di colorate maioliche tra le quali si può assaporare un’atmosfera amalfitana. 

Con la funicolare che prendiamo in Via Toledo, raggiungiamo poi Castel Sant’Elmo, dal quale si ha la città ai propri piedi, con il romantico golfo di Napoli da una parte, e Spaccanapoli dall’altra. Per tornare nel centro storico, si può scegliere se prendere nuovamente la funicolare (€1,80) o se scendere a piedi (20 minuti circa). Concludiamo la giornata avvicinandoci al nostro B&B e visitando il Museo Archeologico Nazionale che custodisce al suo interno opere così celebri da conferirgli il titolo di uno dei musei più importanti al mondo.

 

GIORNO 2

 

  • Toledo
  • Quartieri spagnoli
  • Piazza del Plebiscito
  • Palazzo Reale
  • Maschio Angiolino
  • Lungomare e Castel dell’Ovo
  • Galleria Borbonica
  • Galleria Umberto I
  • Teatro San Carlo

 

Il secondo giorno prendiamo la metro per raggiungere il centro di Napoli e per vedere quella che la BBC ha definito la fermata più bella d’Europa, Toledo. Inaugurata nel 2012, le sue forme sinuose e il colore blu che sfuma nell’azzurro immergono il visitatore in un’atmosfera magica. Usciamo dalla metro per percorrere l’omonima via, una delle più trafficate e commerciali di Napoli, e per addentrarci tra i Quartieri spagnoli che ci danno il benvenuto con i loro colori e la loro vivacità. In tanti, napoletani compresi, ci avevano sconsigliato questa zona, in realtà è tra quelle che ho preferito e senza dubbio è la migliore per trovare qualche buon locale in cui cenare (è consigliata la prenotazione perché qui le pizzerie e i ristoranti sono gettonatissimi!). 

Dopo pochi metri, raggiungiamo l’imponente Piazza del Plebiscito che, con la sua bellezza, lascia letteralmente a bocca aperta! Si tratta di una delle piazze più grandi e più fotografate d’Italia e qui si affacciano lo storico Caffè letterario Gambrinus e Palazzo Reale che, per la regalità delle sale interne e per il modico prezzo dell biglietto d’ingresso, merita siuramente una visita. Raggiungiamo poi finalmente il lungomare per assaporare un po’ di quella sana brezza marina che tanto mi piace e, costeggiando il romantico Golfo di Napoli abbracciato dal Vesuvio, arriviamo sino a Castel dell’Ovo. Qui ci fermiamo per una pausa pranzo a base di pesce davvero squisitia all’interno del borgo sottostante il castello. 

Per concludere questa intensa giornata napoletana, torniamo verso Piazza del Plebiscito per addentrarci nei sotterranei di Napoli. Visto che la gettonata Napoli Sotterranea presentava al suo ingresso code infinite, abbiamo optato per la Galleria Borbonica che mostra i rifugi che venivano utilizzati durante la Guerra dagli abitanti del luogo. La particolarità di questa galleria consiste nella scelta di quattro differenti percorsi, da quello base alla scoperta dei sotterranei, fino al percorso avventura armati di torcia e casco. Dopo una breve pausa merenda a base di pastiera napoletana, concludiamo la giornata percorrendo la galleria Umberto I, molto simile alla galleria di Milano che si affaccia su Piazza Duomo. Proprio di fronte, il Teatro San Carlo, visitabile con un percorso guidato di circa 45 minuti. 

 

GIORNO 3

 

Il terzo giorno avevo programmato di fare una gita fuori porta e Napoli ne offre parecchie: Pompei, Capri, Ischia, parco sommerso di Gaiola, la Reggia di Caserta, …. La mia scelta era ricaduta su Capri ma, a causa delle condizioni metereologiche avverse, i traghetti ahimé non partivano e così ci siamo ritrovati a stravolgere i piani e a dedicare un altro giorno a Napoli. 

Sicuramente due giorni per visitare Napoli possono essere sufficienti ma la città ha molto da offrire oltre alle più gettonate zone turistiche e quindi ci siamo spinti verso le zone più inesplorate, come la Vila Comunale posta a ridosso del lungomare. Da visitare ci sono anche il Cimitero delle Fontanelle, al cui interno accoglie le spoglie di tutte le vittime ignote delle pestilenze che ci furono a partire dal 1650 circa, l’Orto botanico (accessibile gratuitamente ma aperto solo il lunedì) e il Museo di Capodimonte

 

DOVE MANGIARE A NAPOLI

 

Chi dice Napoli dice pizza, in ogni sua declinazione. È davvero difficile trovare delle pizzerie che non siano all’altezza di questa antica tradizione, ma sicuramente le migliori si concentrano nella zona di Spaccanapoli e tra i Quartieri Spagnoli. Tralasciando quelle più famose che presentano code interminabili all’ingresso (siamo solo riusciti a mangiare quella fritta di Sorbillo grazie al take away), noi abbiamo provato la pizzeria Vesuvio in Via Speranzella. Qui è praticamente obbligatorio prendere la pizza con pomodorini e bufala!! Ma che ve lo dico a fare… 

A Napoli un must è anche il pesce e così vi consiglio l’Officina del Mare, vicina a Castel dell’Ovo, che offre piatti prelibati e un po’ più ricercati. Per un pranzo più semplice a base di pesce, invece, vi consiglio la Trattoria da Concetta, sempre in via Speranzella. 

 

DOVE DORMIRE A NAPOLI E COME SPOSTARSI

 

Arrivando col treno, abbiamo cercato una sistemazione che potesse essere un buon compromesso tra la stazione e il centro e così la scelta è ricaduta sul B&B Miracoletti38 che offre delle camere con una spettacolare vista Vesuvio! Non tralasciabile, la colazione preparata direttamente dalle proprietarie che si sono dimostrate anche molto disponibili nell’offrirci qualche utile consiglio per il nostro soggiorno. Inoltre, il B&B mette a disposizione una cucina in comune e il deposito bagagli. 

Per quanto riguarda gli spostamenti, noi ci siamo mossi praticamente sempre a piedi. Solo una volta abbiamo utilizzato la metro Cavour (fermata più vicina al B&B) per scendere a Toledo. 

E voi ci siete mai stati a Napoli? Quali sono i vostri luoghi preferiti?