VILLA DELLA REGINA, IL CUORE DELLA TORINO SABAUDA

VILLA DELLA REGINA, IL CUORE DELLA TORINO SABAUDA

A Torino sono due i luoghi più belli dai quali godere di una magnifica vista a 360 gradi sulla città e sulla catena montuosa che la avvolge quasi a volerla proteggere delicatamente: il Monte dei Cappuccini, più famoso e gettonato tra i turisti, e Villa della Regina, decisamente meno conosciuta, persino dai torinesi stessi. È capitato più volte che, meravigliata, domandassi “Ma come, non la conosci?” a una persona del luogo o che frequentava Torino da più anni di me. Mi sono sempre stupita di come la Villa fosse sconosciuta ai più, ed è per questo che oggi vi porto alla scoperta di questa splendida residenza di Casa Savoia posta in posizione strategica sulla collina torinese. 

Dichiarata Patrimonio UNESCO, venne realizzata agli inizi del Seicento per volontà di Maurizio di Savoia e, nel corso dei secoli, fu residenza di diverse sovrane sabaude, grazie alle quali oggi deve il suo nome. Nel 1868, Vittorio Emanuele II la diede in dono all’Istituto per le Figlie dei Militari, ma venne gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale. Da allora, la Villa cadde in stato di abbandono fino agli anni ’90, quando divenne soggetto di un grandioso progetto di recupero che la riportò al suo antico splendore. Dal 2006, la Villa e il suo storico giardino all’italiana sono aperti al pubblico. 

La visita alla villa

Il percorso di visita inizia dagli interni della Villa che ci accoglie con il sontuoso salone d’ingresso arricchito dagli affreschi di Crosato, Seiter e Giacquinto. Dal salone centrale, si accede agli appartamenti reali, con un susseguirsi di stanze riccamente decorate, anche se quasi prive di mobili che, ad oggi, si trovano al Quirinale di Roma. Tuttavia, la scarsità di mobili viene compensata dagli affreschi e dalla minuziosa cura ai dettagli, con tappezzerie in taffettà, ritratti, specchiere, porcellane, tavole intarsiate in ebano e avorio, … Tutto ciò che si può ammirare oggi è frutto di un puntiglioso lavoro che ha interamente ricostruito gli interni della Villa all’epoca della principessa d’Orleans che vi risiedette nel Settecento. Lo stile è particolarmente influenzato dal gusto orientale, come si può notare dalle quattro sale dei Gabinetti cinesi ideati da Juvarra e realizzate con l’ausilio di legno laccato decorato con motivi che richiamano, appunto, la Cina. Il tutto è condito da una splendida vista sui giardini circostanti e sulla Mole che si può godere affacciandosi dai numerosi finestroni che illuminano la residenza sabauda. 

La visita alla Villa si conclude con il meraviglioso giardino all’italiana ad anfiteatro posto sul retro. Purtroppo, a causa della neve, non era accessibile al pubblico, ma ho potuto godere a pieno della sua bellezza durante le altre stagioni dell’anno e vi assicuro che il titolo di giardino tra i più belli d’Italia è più che meritato. Percorrendo il viale di accesso, si raggiunge la fontana posta sul punto più alto della collina e all’interno della quale è scolpita la statua in marmo del dio Nettuno circondato da 11 divinità. È invece posto sulla destra il Padiglione dei Solinghi dove si riunivano gli intellettuali dell’epoca. Sulla sinistra, invece, si dirama lo storico vigneto dal quale ha origina la Freisa di Chieri

INFO UTILI

Come raggiungere Villa della Regina: da Piazza Castello, prendere il bus 56, direzione Gran Madre, e scendere alla fermata Villa della Regina est. Da qui, la Villa è raggiungibile a piedi dopo una breve salita. 

Biglietto: €5, ridotto €2,50. Gratis per minori di 18 anni e per i possessori dell’Abbonamento Musei Torino – Piemonte

Orari di apertura: la Villa è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 17 (chiude invece alle 16 durante il periodo invernale).