GRESSONEY SAINT JEAN, AI PIEDI DEL MONTE ROSA CON I SAVOIA

GRESSONEY SAINT JEAN, AI PIEDI DEL MONTE ROSA CON I SAVOIA

COSA VEDERE A GRESSONEY SAINT JEAN, UNA DELLE LOCALITÀ VALDOSTANE PIÙ RINOMATE AI PIEDI DEL MONTE ROSA. UNA PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DEL CASTEL SAVOIA E DEL LAGO GOVER. 

Il fruscio dello scorrere dell’acqua dei ruscelli, l’aria fresca e pulita, i fitti boschi che sembrano dipinti, le limpide acque del lago e un castello che domina la vallata. Questo è il ritratto di Gressoney-Saint-Jean, una delle località più rinomate della Val d’Aosta, situata ai piedi dell’imponente Monte Rosa il cui nome, spesso fuorviante, deriva in realtà da Rouese, che significa ghiacciaio. 

Il lago Gover

Il contesto scenografico all’interno del quale si colloca Gressoney-Saint-Jean è davvero unico e suggestivo, specialmente in autunno quando le foglie si tingono di rosso e arancione e le acque del lago ne riflettono i colori. È proprio dal lago Gover che inizia la nostra visita. Dopo aver percorso alcune viuzze del centro, che si contraddistingue per le tipiche abitazioni Walser, raggiungiamo questo piccolo lago artificiale color smeraldo totalmente immerso nella natura. La catena montuosa dominata dal Monte Rosa da una parte e i pini secolari circostanti dall’altra, avvolgono il lago in un’atmosfera quasi surreale. Se durante il periodo autunnale e primaverile si possono fare piacevoli passeggiate all’insegna del relax, d’inverno le acque si trasformano in una caratteristica pista da ghiaccio, mentre d’estate è possibile praticare la pesca sportiva. 

Il Castel Savoia

Dopo un rapido pranzo in uno dei ristoranti locali (noi abbiamo scelto il Gasthaus Bierfall, ottimo per assaporare una fantastica polenta con spezzatino), ci dirigiamo verso il Castel Savoia. Solita trascorrere le estati in questa località, la Regina Margherita se ne innamorò letteralmente, e sarà presto facile intuirne il perché. Dopo solo cinque anni, nel 1904 venne ultimato questo capolavoro architettonico immerso nel verde, ma non aspettatevi il classico castello principesco dagli interni lussureggianti. Del resto, la Regina Margherita aveva una personalità atipica e decisamente fuori dagli schermi regali. A proposito, non vi ricorda nulla questo castello? Qui sono state girate alcune scene del film Il peggior Natale della mia vita (che ho adorato!), con Abatantuono e Fabio De Luigi. 

Gli interni del Castel Savoia

La vera nota stupefacente del castello sono gli interni. Dalla facciata ci si aspetterebbe uno stile medioevale, eppure gli interni suggeriscono uno stile liberty. Non mancano, poi, tutte i comfort moderni di cui solitamente i castelli sono privi: termosifoni, acqua corrente, elettricità, corridoi sotterranei che trasportavano le pietanze calde fino alla sala da pranzo, e molto altro! Varcando le soglie d’ingresso, si rimane immediatamente affascinati dal scenografico atrio incorniciato dai due scaloni in legno impreziositi con aquile e grifoni intagliati. Al pianterreno, dove spesso ricorre il motto “Sempre avanti” (tosta la regina, eh?) si trovano anche la sala da pranzo, un magnifico biliardo originale posto al centro della sala da gioco, e la veranda semicircolare dalla quale si può godere di una vista privilegiata sulla valle. È da questo preciso punto che realizzo il perché la Regina abbia scelto questa località per trascorrere le sue estati. Mi ci vedrei bene, lì, seduta, a sorseggiare un the caldo leggendo un buon libro (te piacerebbe…ma niente, non sono la Regina Margherita e mi becco il mio misero balcone con vista sulla strada). 

Proseguendo al piano nobile, si può ammirare l’appartamento della Regina e quello destinato al re Umberto I, che però venne ucciso prima che i lavori venissero ultimati. 

Quando la Regina morì nel 1926, il castello divenne proprietà del figlio che però lo vendette a privati, per poi diventare di proprietà della Regione a partire dal 1981. 

Al castello è possibile accedere solo tramite visita guidata di 45 minuti circa ma il prezzo del biglietto è davvero irrisorio (€5 o €3.50 ridotto).