PADOVA IN UNO O DUE GIORNI – COSA VEDERE NELLA CITTÀ DEI TRE SENZA

PADOVA IN UNO O DUE GIORNI – COSA VEDERE NELLA CITTÀ DEI TRE SENZA

Venezia la bella, Padova sua sorella

In tanti mi avevano avvisata, se vai a Padova te ne innamorerai. E così è stato. Spesso è una città che viene sottovalutata, o semplicemente non presa in considerazione perché oscurata dalle vicine e più famose Venezia e Verona, ma Padova, in quanto a bellezza e ad offerta culturale, non è certo da meno. È una città ricca di storia, culla di una delle università più antiche d’Italia e patria di artisti illustri, ma sa anche affascinare con la sua cucina, con la gentilezza dei suoi abitanti, e con la sua vivace vita notturna. Ok, ora che si è capito che l’ho amata da ogni punto di vista, passiamo a ciò per cui è nato questo post. 

Se sarete solo di passaggio o vorrete trascorrere qui un weekend, ecco un itinerario di cosa vedere a Padova in uno o due giorni. Il centro storico è piccolo, pertanto una sola giornata potrebbe essere sufficiente, ma per scoprire qualche chicca in più e l’affascinante street art, allora vi servirà qualche ora in più…non ve ne pentirete 🙂 Ciò che la città ha di più bello da offrire sono i suoi vicoli, pertanto perdetevi, esplorate, ma segnatevi sulla mappa anche alcuni dei luoghi da non perdere

GIORNO 1 – Prato della Valle, Basilica di Santa Giustina, Orto Botanico, Basilica di Sant’Antonio, Specola

Padova è conosciuta come la “città dei tre senza” e il nostro tour inizia proprio da una delle piazze centrali, Prato della Valle, conosciuta come la “senza prato“, a causa della difficoltà che aveva l’erba di crescere. Questa zona, infatti, ha avuto per lungo tempo un aspetto paludoso, fino a quando Andrea Memmo, nel 1775, non diede vita al progetto per bonificare e valorizzare questo spazio, che presto diventò la seconda piazza più grande d’Europa (dopo la piazza Rossa di Mosca) circondata da ben 78 statue realizzate da artisti di spicco, come il Canova. Sulla piazza si affacciano altri monumenti degni di nota, come la Basilica di Santa Giustina e la Loggia Amulea

Ci dirigiamo poi verso il vicino Orto Botanico (biglietto intero €10, ridotto €5), dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nonché orto botanico più antico del mondo. Al suo interno si trovano piante secolari, specie comuni e altre più rare, l’interattivo giardino della bio-diversità, e molto altro. Una visita completa all’Orto Botanico richiederebbe almeno 3 ore, ma avendo a disposizione solo un weekend, abbiamo dovuto accelerare un po’ i tempi. 

Proseguiamo verso il secondo “senza”, ovvero verso la Basilica del “Santo senza nome“, ovvero Sant’Antonio, così amato dai padovani che ormai viene conosciuto semplicemente come “il Santo”. L’ultima tappa della giornata è la Specola, il Museo dell’Osservatorio Astronomico, considerato tradizionalmente da tutti come la Torre di Galileo. Qui, infatti, egli seguì le sue straordinarie scoperte astronomiche. C’è la possibilità di fare delle visite guidate, ma noi ci siamo goduti semplicemente una piacevole passeggiata per i canali che lo circondano. 

GIORNO 2 – Cappella degli Scrovegni, Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori, Duomo, Ghetto ebraico, Caffè Pedrocchi, Palazzo del Bo

La mattina seguente ci immergiamo totalmente nel mondo dell’arte, partendo dalla Cappella degli Scrovegni che ospita uno dei più importanti e affascinanti affreschi di Giotto. Il biglietto ha un costo di €13, ridotto €8, ed è acquistabile unicamente online almeno un giorno prima. Nello stesso biglietto è inclusa anche la visita al Museo Eremitani e al Palazzo Zuckermann

Dopo questa full immersion nell’arte, raggiungiamo le piazze principali della città, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, che ospitano i mercati cittadini. A dividerle, il Palazzo della Ragione, splendido esempio architettonico che fu sede del Tribunale e che ad oggi rappresenta una delle più grandi sale pensili medioevali del mondo, il Salone. Poco distante, la Piazza dei Signori, celebre soprattutto per lo splendido orologio astronomico risalente ai primi del Quattrocento. Raggiungiamo poi il Duomo, che certo non spicca per la sua imponenza o la sua bellezza. Molto più bello, l’adiacente Battistero con i magnifici affreschi di Giusto de’ Menabuoi. Proprio di fronte, si trova il Ghetto Ebraico, che si snoda su due vie principali, Via San Martino e Via Solferino. Risalente agli inizi del Seicento, il ghetto era circoscritto, motivo che condusse gli ebrei a costruire in altezza, caratteristica che si nota sin da subito addentrandosi per le sue caratteristiche vie. 

Infine, arriviamo all’ultimo dei “tre senza”, il Caffè Pedrocchi, conosciuto come il caffè senza porte, perché inizialmente non chiudeva mai. Risalente al 1831, è il più antico e celebre caffè di Padova, dove potersi gustare un caffè o, perché no, uno spritz (a Padova lo spritz è un vero e proprio culto!). Concludiamo la giornata con la visita al Palazzo del Bo, sede della seconda università più antica d’Italia dopo Bologna. L’università del Bo è famosa soprattutto per due motivi: Galileo insegnò qui per molti anni e nel 1678 si laureò la prima donna al mondo!

Fin qui vi è sembrata una città noiosa, vero? Arte, storia, storia e ancora arte. Ma rimarrete a bocca aperta di fronte a tutta la bellezza che la circonda! Senza contare che passeggiare per i vicoli di Padova è stimolante e divertente, grazie alla vivace street art degli artisti locali (in questo post ve ne parlo meglio), ai ristoranti che fanno venire l’acquolina in bocca solo leggendo l’insegna (assolutamente da provare Passando per Modena che, anche se non offre la tipica cucina veneta, è un ristorante davvero degno di nota!), alle piccole e caratteristiche botteghe. E poi, essendo una delle sedi universitarie più importanti d’Italia, non si può di certo dire che sia una città priva di divertimenti 😉