VIA DEL PELLEGRINO PER PASSEGGIARE TRA UNA ROMA AUTENTICA

VIA DEL PELLEGRINO PER PASSEGGIARE TRA UNA ROMA AUTENTICA

Si scrive Roma ma si legge Fontana di Trevi, Colosseo, Piazza di Spagna, San Pietro e Campidoglio. E in effetti, per chi va per la prima volta nella capitale, una visita a queste icone non può mancare, ma per me che ci ero già stata un paio volte, le attrazioni turistiche iniziavano a starmi un po’ strette. E così sono andata alla ricerca di quei luoghi autentici, lontani dal caos romano e dalla folla di turisti. 

Via del Pellegrino è proprio uno di quei luoghi in cui i supermercati lasciano spazio alle piccole botteghe, in cui strette e colorate casette si sostituiscono ai maestosi monumenti romani, e in cui il silenzio e l’odore dei fiori freschi non fanno sentire la mancanza della “caciara“. Si trova nel cuore della città, vicino alla turistica Campo de’ Fiori, ma qui si respira tutta un’altra atmosfera, quella autentica e verace. Un tempo denominata Via Florea e poi Via degli Orefici, prese il nome attuale perché conduce fino a San Pietro e perché veniva inevitabilmente percorsa da centinaia di pellegrini.

Qui si scoprono quelle botteghe alle quali non si è più abituati, e quelle osterie romane che non vengono prese d’assalto dai turisti. Osteria da Fortunata è propria una di queste, credo di non aver mai mangiato una amatriciana più buona! In più, una simpatica signora romana prepara sul momento i vari tipi di pasta (fettuccine, strozzapreti, sciavatelli e tagliolini) proprio davanti agli occhi dei commensali. 

Ma la vera chicca di questa via è la Libreria del Viaggiatore. Venne aperta nel 1991 da Bruno Boschin, e da subito divenne uno dei luoghi più amati non solo dai viaggiatori incalliti come me, ma anche dagli stessi romani. Con la morte prematura di Bruno, nel 2014, la città perse una componente importante della propria realtà culturale, ma la libreria è tornata a far sognare grazie agli editori di una piccola casa editrice indipendente, Round Robin. Realizzata poco distante da quella che era la sua sede originaria, la libreria continua ad essere un luogo speciale, di quelli di cui ti innamori appena entri. L’atmosfera è accogliente e i centinaia di libri, di guide e di atlanti riposti sugli scaffali, permettono di dare libero sfogo alla fantasia e di sognare di luoghi lontani. In questi 160 metri quadri, c’è davvero di tutto: dalle più recenti guide della Lonely Planet, ai libri più rari, che ti farebbero perdere un’intera giornata passando di scaffale in scaffale e di continente in continente. É stata davvero una bella scoperta ed è da subito entrata nella top 10 di quei luoghi che hanno iniziato a farmi amare un po’ di più Roma.