BAROLO – LE LANGHE DEI CINQUE SENSI

BAROLO – LE LANGHE DEI CINQUE SENSI

LE LANGHE OFFRONO ESPERIENZE PER TUTTI I GUSTI, DAI PERCORSI ENOGASTRONOMICI, ALLE CAMMINATE TRA I SENTIERI DELLE COLLINE, A VISITE CULTURALI. UN WEEKEND DIVERSO PER SCOPRIRE LE BELLEZZE VICINO CASA.  

Quante volte ho attraversato in macchina le colline delle Langhe, senza mai soffermarmi sui suoi profumi e colori che si trasformano con le stagioni. Eppure spesso si commettono errori simili per lasciare spazio alla visita di luoghi più lontani. Questa volta ho deciso di fermarmi, mi sono guardata intorno e mi sono pentita di non averlo fatto prima. 

Le Langhe sono la terra dei vini per eccellenza, del tartufo, dei castelli che dominano le valli, delle dolci colline che ne delineano un paesaggio che sembra uscito da un quadro e che nel 2014 è entrato a far parte del Patrimonio Unesco. Attraversare le Langhe significa riempirsi lo sguardo di infiniti e ordinati vitigni che si estendono a perdita d’occhio sino all’arco alpino. 

Barolo, Grinzane Cavour, Serralunga e La Morra sono il cuore pulsante di questa zona, ma Barolo è senza dubbio la zona più conosciuta, pregiata ed apprezzata.Turisti da tutto il mondo giungono in questo piccolo angolo di Piemonte non solo per apprezzarne il prestigioso vino, ma anche per ammirarne il paesaggio circostante. Barolo, infatti, a differenza degli altri Paesi che sono ubicati sulle cime delle colline, è adagiato in una vallata protetta dai rilievi circostanti che avvolgono e proteggono dolcemente la cittadina. 

Stretti e silenziosi vicoli affiancati dalle caratteristiche botteghe e vinerie, si susseguono fino a giungere al cuore di Barolo, il Castello Falletti che, dopo essere stato edificato nel X secolo per volere del feudatario Berengario I, divenne poi residenza dei marchesi Falletti, e in seguito venne trasformato in un collegio. Nel 1970 fu acquistato dal Comune di Barolo che lo adibì a sede di importanti esposizioni ed eventi artistici e culturali; è inoltre la sede del Wine Museum, progettato da Francois Confino, noto per aver curato anche gli allestimenti del Museo del Cinema e del Museo dell’Automobile di Torino. Per godere di una vista privilegiata sul castello e sui vigeti, entrate nel cortile dell‘Enoteca Borgogno: un’ascensore di vetro vi condurrà in cima alla terrazza la cui vista spazia sulle meravigliose colline delle Langhe. 

Dopo che tutti i sensi sono stati appagati, non ci resta che soddisfare l’ultimo, il gusto. Per un aperitivo con i fiocchi, o per una cena, vi consiglio Barolando, ristorante e Wine bar, ottimo per apprezzare i prodotti locali. Purtroppo non bevo vino rosso (e mi spaccio pure per essere una Piemontese doc…) e quindi non ho potuto apprezzare il pregiato vino di Barolo, ma i miei sensi sono stati appagati pienamente gustando un prelibato aperitivo a base di prodotti a km 0 e un Arneis. 

Se poi, tra una passeggiata e un aperitivo, vi resta ancora del tempo, caratteristica è la visita alla coloratissima Cappella del Barolo, in località Brunate, dalla quale poter godere di una vista panoramica sui perfetti vigneti delle Langhe e su La Morra, che si erge maestosa sulla cima di una collina. Questa piccola chiesetta non venne mai consacrata e fu realizzata per volere della famiglia di contadini Ceretto, per permettere a chi lavorava nelle terre circostanti di rifugiarsi in caso di maltempo. Nel 1976, venne poi affidata agli artisti Lewitt e Tremlett che la resero così come ci appare oggi: una policromia di colori accesi che risaltano in mezzo al verde circostante. L’edificio è aperto tutti i giorni dell’anno ed è raggiungibile sia in macchina, sia attraverso uno dei tanti sentieri sterrati che costeggiano i vigneti.