2 GIORNI A MONACO DI BAVIERA – DIARIO DI VIAGGIO

2 GIORNI A MONACO DI BAVIERA – DIARIO DI VIAGGIO

OLTRE LA BIRRA C’È DI PIÙ. STORIA ED ELEGANZA A MONACO, COSA VEDERE IN DUE GIORNI

Se vi dico Monaco di Baviera, qual è la prima cosa che vi viene in mente? Oktoberfest, vero? Senza contare le cameriere con i tradizionali costumi bavaresi, i bretzel, le case dalle forme nordiche. Sicuramente Monaco rispecchia alla perfezione questo stereotipo comune, ma la città merita senza alcun dubbio una visita molto più approfondita, offrendo splendidi palazzi, musei e un vivace centro cittadino! 

Premetto che la Germania non mi ha mai affascinato molto come Paese, ma, complici un volo low cost e alcune splendide foto adocchiate sul web, la scelta è ricaduta, senza pensarci troppo, su Monaco (e su Norimberga e Füssen, di cui vi parlerò più avanti)! In città ci sono stata per tre giorni, ma l’ultimo è stato dedicato più che altro al relax (ok, ok… allo shopping). Monaco ha tanto da offrire, ma, nello stesso tempo, le sue attrazioni principali si concentrano tutte in due macro aree, il che la rende facilmente visitabile in sole 48 ore. 

…Iniziamo col nostro tour di 2 giorni a Monaco di Baviera!

 

GIORNO 1

 

Il primo giorno, complice la stanchezza del volo all’alba, è stato dedicato alla visita della zona più vicina alla nostra sistemazione. Siamo passate dalla classicità ed eleganza del Castello di Nymphenburg, alla modernità dell’Olympiapark e del museo della BMW. 

La nostra visita inizia subito da una delle attrazioni principali di Monaco, il Castello di Nymphenburg, voluto dal principe Ferdinand Maria in occasione della nascita del suo primogenito, Max Emanuel. Insomma, un regalo davvero piccolo e insignificante per la neo mamma Enrichetta Adelaide di Savoia. Questo palazzo è davvero imponente e curato in ogni suo minimo dettaglio. Calcolate almeno un paio d’ore al suo interno, perché oltre alle meravigliose stanze del palazzo, meritano una visita anche il Marstallmuseum, che vanta una ricca collezione di sfarzose carrozze usate dalla famiglia reale, e il Museo delle porcellane. Senza dimenticarsi di una rilassante passeggiata nel vasto parco abbellito di fontane, statue, fiori e gli immancabili cigni che rendono tutto più magico! 

Con il bus 151, raggiungiamo il vicino e moderno Olympiapark, realizzato in occasione delle Olimpiadi svoltesi nel 1972. Fino al 2005, è stato utilizzato come campo di gioco dalle due squadre di calcio locali, l’FCBayern München e il TSV 1860 München, che poi si sono trasferite nel nuovo stadio Allianz Arena. Ad oggi, l’Olympiapark rappresenta la cornice ideale per eventi sportivi, culturali e musicali, oltre ad essere un ottimo punto panoramico grazie all’’Olympiaturm, alto quasi 300 metri. 

Percorrendo fino in fondo il verde Olympiapark, raggiungiamo il Museo della BMW che, a differenza dell’adiacente BMW Welt, è a pagamento. Ci accontentiamo del BMW Welt che, con la sua architettura innovativa e sofisticata, ospita al sua interno uno spazio espositivo con alcuni classici modelli della BMW, della Mini e della Rolls-Royce, e anche alcune chicche particolari. 

Avendo ancora un po’ di tempo a disposizione e visto il tempo non proprio clemente (ebbene, a fine aprile ci siamo beccate anche la neve), ci dirigiamo con il tram 27 verso le Pinacoteche. Per gli amanti dell’arte, qui si accontentano un po’ tutti i gusti: l’Alte Pinakothek, dedicata alla pittura europea dal XIV al XVIII secolo, la Neue Pinakothek, con opere pittoriche dal Settecento al XX secolo, e la Pinakothek der Moderne. Optiamo per quest’ultima che, nonostante la cifra irrisoria dell’ingresso (€1), ospita notevoli collezioni di grafica, architettura, design e arte, con pittori dal calibro di Dalì e di De Chirico. 

 

GIORNO 2

 

Il secondo giorno ci avventuriamo nella zona dell‘Altstadt, il bellissimo centro storico di Monaco. Prendiamo il pullman che ci lascia direttamente all’interno dell’English Garten, l’immenso polmone verde della città che raggiunge un’ampiezza di ben 3,7 km². Qui avrete tempo per rilassarvi, gustarvi le specialità bavaresi e fare una passeggiata romantica raggiungendo il Monopteros, un tempietto in stile greco dal quale si può godere di una bellissima vista sul centro storico della città.

Usciti dall’English Garten, ci si ritrova subito immersi in una realtà completamente differente e iniziamo subito a familiarizzare con la città andando alla scoperta di quella che per secoli ha rappresentato il fulcro politico e culturale del ducato, del principato e infine del regno bavarese, la Residenz. All’ingresso ci hanno subito avvisati che la durata ideale della visita del Museo della Residenza, delle Stanze del Tesoro e del Teatro Cuvilliés, sarebbe stata di 3 ore. Tutto bellissimo, senza dubbio, ma ci siamo accontentate del Museo 😉 Anche in questo caso, la Residenza risulta essere molto sfarzosa, con una notevole predominanza di oro, ma, senza alcun dubbio, ho preferito il Castello di Nymphenburg.

Ora, possiamo finalmente passeggiare per le vie del centro. Qui, a farla da padrone, sono sicuramente le piazze, ognuna con una propria identità e con qualche particolarità da offrire ai turisti: Odeonplatz, con forti richiami italiani (da una parte, la Theatinekirche, primo esempio di barocco italiano in Baviera, e, dall’altra, la Feldherrnhalle, la copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze); Promenadeplatz, con un insolito memoriale di Michael Jackson; Lenbachplatz, sulla quale si affacciano l’antica sede della Borsa bavarese, la fontana di Nettuno e, poco distante, il Giardino Botanico; Karlsplatz, racchiusa tra due eleganti palazzi ottocenteschi a semicerchio e tra Karlstor, una delle porte medioevali che permetteva l’ingresso in città. 

Infine, passando per Frauenkirche, l’imponente Cattedrale di Monaco, giungiamo alla piazza principale della città, Marienplatz, uno dei luoghi più amati e fotografi dai turisti. E questo non è di certo un caso. L’impatto con la piazza è notevole, dominata dal neogotico Neue Rathaus, il nuovo Municipio, la cui torre ospita il celebre Glockenspiel, il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e alle 17. Uno spettacolo unico che è valso l’attesa! Sulla piazza si ergono anche il Mariensäule e l’Alte Rathaus, il Vecchio Municipio risalente alla fine del 1400. Curiosa è poi la statua di Giulietta! Quando l’ho vista, ho pensato che fosse praticamente identica a quella che si trova a Verona e, in effetti, avvicinandomi, ho letto la targa e si trattava proprio della protagonista della tragedia di Shakespeare. Ma cosa ci fa la sua statua proprio a Monaco? A quanto pare, si tratta di un regalo fatto dalla stessa Verona alla città bavarese, in quanto città gemellate. 

Il nostro tour si conclude con una visita alla Peterskirche, la chiesa più antica di Monaco, e all’immancabile e vivace Viktualienmarkt, il mercato all’aperto più famoso della città in cui potrete trovare ogni tipo di specialità bavarese. Per chi poi vuole addentrarsi nel tipico clima bavarese di festa, è d’obbligo una tappa all’Hofbräuhaus , una delle birrerie più famose del mondo!

Insomma, Monaco e le sue attrazioni sono assolutamente visitabili in due soli giorni. Certo è che dovrete avere tanta voglia di camminare 😉 Se poi vi resta qualche giorno in più, vi segnalo Legoland, il parco divertimenti dedicato ai veri appassionati di Lego, il quartiere artistico di Schwabing, il Deutsches Museum, dedicato alla scienza e alla tecnica, e la Lenbachhaus, elegante villa che fu residenza del pittore Lenbach e che ad oggi rappresenta uno dei musei più importanti della città, con celebri opere di artisti contemporanei e non. 

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