UNA GIORNATA A CENTRAL PARK – Cosa vedere

UNA GIORNATA A CENTRAL PARK – Cosa vedere

It happened in a New York minute

New York è così. Frenetica, in costante trepidazione, è energia pura. Dopo giorni trascorsi tra le caotiche Streets ed Avenues che attraversano Manhattan, Central Park mi è sembrata una vera e propria boccata d’aria fresca, lasciandomi così alle spalle il continuo via vai dei taxi, la terra tremante al passare della metropolitana, le grida dei venditori di strada e le luci abbaglianti di Times Square. 

Central Park è un mondo a sé che si fa spazio tra i maestosi grattacieli. Costruito appositamente nel 1876 per offrire ai newyorkesi un luogo di svago e di tranquillità, è diventato in poco tempo il parco più famoso al mondo, grazie anche alla sua comparsa in numerosi film e telefilm. 

Una giornata a Central Park può sembrare eccessiva, ma una mattinata e un intero pomeriggio non sono stati sufficienti per riuscire a visitarlo tutto. Dopo anni di degrado e di abbandono, a partire dal 1954 il parco è stato infatti arricchito di numerose opere d’arte e di strutture per il tempo libero. E non mancano di certo gli artisti di strada che intrattengono turisti e newyorkesi in pausa pranzo. 

COSA VEDERE A CENTRAL PARK

Sul sito ufficiale di Central Park potete trovare l’elenco completo di tutte le attrazioni e le attività da svolgere nel parco. Ce ne sono davvero tantissime e per tutti i gusti. Purtroppo non sono riuscita ad esplorarlo interamente (nonostante più di 8 ore al suo interno!), ma voglio mostrarvi ciò che ho più preferito e quelle che ormai sono diventate delle vere e proprie icone del parco. 

  • SOUTH END

CENTRAL PARK ZOO

Vi ricordate del film Madagascar? Il leone Alex, la giraffa Melman, l’ippopotamo Gloria e la zebra Marty, tutti personaggi che sono stati ispirati proprio dal Central Park zoo. La cosa curiosa, però, è che non troverete nessuno di questi animali, ma molte altre specie, tra le quali antilopi, scimmie, orsi e anche un raro leopardo delle nevi. 

Risalente al 1894, è stato il primo zoo di New York ad essere costruito e ad oggi si suddivide in tre aree separate: Tropic Zone, Temperate Territory e Polar Circle. C’è poi anche il Tish Children’s Zoo, dedicato ai più piccoli che potranno interagire direttamente con alcuni animali. La zona più bella è sicuramente il Delacorte Clock, che ogni ora, dalle 8 del mattino alle 6 del pomeriggio, suona una melodia diversa con gli animali meccanici che gli danzano intorno. Vale la pena aspettare lo scoccare dell’ora!

Biglietto: intero $18. Ingresso gratuito se si acquista il New York City Pass

 

THE MALL AND LITERARY WALK

Conosciuto come la “Promenade”, si tratta di uno dei corridoi più famosi di Central Park, racchiuso tra maestosi olmi che accompagnano i visitatori fino al Literary Walk, in onore di Shakespeare, Burns, Halleck e Scott. C’è anche la statua di quello che viene scherzosamente definito il terzo incomodoCristoforo Colombo, costruita nel 1892 per celebrare il 400esimo anniversario del suo sbarco in America. 

BALTO

Central Park è il regno degli animali, ma Balto fu un cane davvero speciale e non è un caso se gli è stata dedicata una statua. Nel gennaio del 1925, a Nome, in Alaska, scoppiò una violenta epidemia di difterite che mise in ginocchio l’intera popolazione. Fu proprio Balto, insieme ad altri coraggiosi cani da slitta, a percorrere più di 600 miglia in 5 giorni per procurare la cura necessaria per porre fine al contagio. Negli anni si sono susseguite numerose polemiche per aver dato tutto il merito dell’impresa a Balto, quando in realtà furono numerosi i cani a compiere il suo stesso tragitto. Non dimentichiamo, però, che  Balto, più che un cane, è un simbolo, tanto che la sua statua è accompagnata anche da una didascalia dedicata “a tutti quei cani che trasportarono sul ghiaccio accidentato, attraverso tormente e acque pericolose, l’antitossina necessaria a salvare la cittadina di Nome”

 

  • MID PARK

STRAWBERRY FIELDS

Vuoi per una devozione artistica o per una semplice curiosità, è uno degli angoli più famosi di Central Park. Il Giardino delle fragole è un’area di 1,2 ettari dedicata alla memoria di John Lennon e a una delle sue canzoni preferite,”Strawberry Fields Forever.” Situato di fronte al Dakota Building, in cui l’artista morì nel 1980, viene oggi considerato come un Giardino della Pace, in cui sono sempre numerosi i fan che si affollano intorno al mosaico, realizzato in Campania, che gli rende omaggio con la scritta Image. Un cartello poco distante ringrazia la donazione da 1.000.000 $ che Yoko Ono, moglie di Lennon, ha offerto al Central Park Conservancy per la conservazione del parco. 

BETHESDA TERRACE & BETHESDA FOUNTAIN

Considerato il cuore del parco, è anche uno dei luoghi di Central Park più immortalati nelle serie tv e nei film (Mamma ho perso l’aereo vi dice qualcosa?). La Terrazza offre una vista magnifica sul lago e sulla fontana dominata dall’Angels of the Water, che commemora il primo sistema idrico che ha dotato la città di acqua fresca nel 1842. 

 

BELVEDERE CASTLE

Vi aspettavate un castello a Central Park? All’altezza della 79th Street, su di un’antica roccia naturale, si innalza un castello medioevale il cui nome parla da sé: salendo sulla cima si può godere di una vista a 360° di Central Park. In passato è stato sede della stazione meteo di New York e, dopo anni di degrado, aprì al pubblico nel 1986 completamente rinnovato e ripulito dai segni dei writers. Ad oggi i visitatori possono salire sulla cima tramite una piccola offerta della quale non vi pentirete!

SHAKESPEARE GARDEN

Tra la 79th e la 80th Street si estende una superficie di quattro acri nella quale botanica e letteratura si uniscono per dare origine a un luogo magico e senza tempo. É un angolo perfetto per fare un piacevole pic-nic e per andare alla scoperta delle targhette in bronzo disseminate in ogni angolo e che riportano alcune frasi tratte dalle opere più famose del drammaturgo. Lo Shakespeare Garden è anche il luogo perfetto per una piacevole passeggiata estiva dopo aver assistito a uno degli spettacoli del vicino Delacorte Theater, il cui ingresso è sorvegliato da due sculture a grandezza naturale che rendono omaggio a due delle opere più belle di Shakespeare, The Tempest Romeo and Juliet.

 

  • NORTH END

La zona del North End è la più tranquilla delle tre, forse perché meno ricca di opere e lontana dalle zone affollate di Manhattan (qui, infatti, ci troviamo in prossimità di Harlem). Non mancano però strutture sportive, laghi e fontane, come la Untermyer Fountain, risalente al 1947 e splendida da ammirare in primavera accerchiata da un letto di tulipani che ricoprono il Conservatory Garden. Per accedere al giardino, utilizzate il Vanderbilt Gate, vi sembrerà di varcare le soglie del paradiso! 

MAPPA

Personalmente, ho iniziato la visita del parco entrando dall’ingresso di fronte al Plaza, approfittandone così, da vera appassionata di Sex and the City, di dare uno sguardo all’hotel più famoso di New York. Questo, però, è solo uno dei tanti percorsi possibili per esplorarlo, le strade sono davvero tante e tutte sono potenzialmente un ottimo punto di partenza per immergervi in questo immenso polmone verde!