72 ORE A LISBONA – COSA FARE E COSA VEDERE

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72 ORE A LISBONA – COSA FARE E COSA VEDERE

TRE GIORNI ALLA SCOPERTA DI LISBONA E SINTRA. TUTTO QUELLO DA NON PERDERE PER UNA VACANZA INDIMENTICABILE

Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole

Di Lisbona o te ne innamori o non la capisci. Situata sulle sponde del fiume Tago, la capitale portoghese è contraddittoria, senza tempo ma alla moda, misteriosa, romanticamalinconica e vivace. Si trova in Europa, ma si respira un’aria latino-americana, merito dei suoi colori vivi, della sua musica e del sorriso della gente.

È una boccata di allegria e di aria fresca in un mondo globalizzato, una città semplice e autentica che ha conosciuto la gloria di uno degli imperi più potenti, la caduta e le calamità. Nonostante le difficoltà, è sempre riuscita a risorgere e ad oggi è una delle mete più apprezzate dai turisti.

Tre giorni sono davvero pochi per visitare una città che offre arte, musica, divertimento, sapori unici e paesaggi mozzafiato. Con la speranza di tornarci al più presto, ecco una mini guida di cosa fare e cosa vedere a Lisbona in 72 ore 🙂

 

GIORNO 1

 

Lisbona è suddivisa in numerosi quartieri e per la prima giornata abbiamo scelto quelli più centrali: Baixa e Bairro Alto.

Dopo il disastroso terremoto del 1755, Baixa quasi scomparve inghiottita delle onde del conseguente maremoto. Venne ricostruita rispettando le norme antisismiche dell’epoca, motivo per il quale le strade sono disposte a schacchiera. Baixa è oggi il centro di attività commerciali e di negozi ed è adornata da maestosi edifici neoclassici.

Cosa vedere?  Piazza del Commercio, considerata una delle più belle d’Europa, grazie alla sua maestosità e all’imponente arco di Trionfo. Ci siamo poi goduti una lunga passeggiata lungo le sponde del Tago che ci ha condotti sino alla ‘Pink street‘, una strada molto suggestiva che di sera si trasforma in uno dei punti di ritrovo più cool per i giovani (principalmente turisti).

Percorrendo la centralissima Rua Augusta, ci siamo addentrati nel Rossio, il cui vero nome è Praça de D. Pedro IV. Si tratta di una bellissima piazza circondata da eleganti caffè e teatri. Per mezzo dell’Elevador de Santa Justa, progettato da un allievo di Gustave Eiffel, siamo passati alla parte alta della città, il Bairro Alto, soffermandoci prima ad ammirare un meraviglioso panorama dalla terrazza. In alternativa, al posto dell’Elevador, potrete prendere uno dei famosi e suggestivi tram gialli che vi porteranno nel cuore della Lisbona più autentica.

Pink street

Pink street

Piazza del Commercio

Piazza del Commercio

Elevador de Santa Justa

Elevador de Santa Justa

Percorrendo il pittoresco Bairro Alto, ci si imbatte nelle facciate dei palazzi adornati di azulejos, tipiche piastrelle blu e bianche decorate a mano. Percorrendo i stretti e ripidi vicoli ci si imbatte in una Lisbona a metà tra il moderno e la tradizione, adornata di locali cool, di artisti di strada e di vecchie botteghe di artigiani. Qui la regola numero uno è stracciare la mappa e perdersi tra le vie più nascoste e colorate della città. Quasi casualmente vi troverete in uno dei tanti miradouros, punti panoramici dai quali ammirare Lisbona dall’alto. Uno dei più belli di Bairro Alto è senza dubbio il Miradouro São Pedro de Alcântara. Dopo un’altra lunga salita (sì, Lisbona è una palestra a portata di mano), siamo giunti all’imponente Parco Eduardo VII, adatto per godersi finalmente qualche minuto di riposo. Percorrendo il lungo parco, siamo tornati nuovamente a Baixa. Come ultima tappa della giornata abbiamo scelto il MUDE, Museo del design e della moda. L’ingresso è gratuito, le esposizioni sono molto curate e rendono omaggio ad alcuni grandi artisti di fama internazionale.

Parco Eduardo VII

Parco Eduardo VII

 GIORNO 2

 

Il secondo giorno decidiamo di percorrere a piedi gli stretti vicoli che ci avrebbero condotto in un altro importantissimo quartiere di Lisbona, Alfama. Tra le prime attrazioni che si incontrano c’è la Cattedrale Sè, una delle più antiche chiese di tutto il Portogallo (risale al XII secolo), fatta costruire per simboleggiare il trionfo della cristianità sulla dominazione araba. Continuando a camminare tra il labirinto di vicoli e giardini, si incontrano numerosi locali dove è possibile gustare una delle specialità portoghesi, il baccalà, e assistere a uno spettacolo di Fado, la musica tradizionale, dolce, malinconica e suadente di Lisbona. In cima all’Alfama troviamo poi il monumento più emblematico della capitale portoghese, il Castelo de São Jorge, eretto dai mori nel V secolo d.C. Luogo romantico e rilassante, il Castello è situato sulla collina più alta della città, offrendoci così un altro panorama unico. Accedendo dalle antiche mura esterne, ci si addentra nella Cittadella interna, completamente immersa nel verde. Pagando il biglietto all’entrata (€5 per studenti, intero €8,50), è possibile visitare anche il museo archeologico e la Camera Oscura situata sulla Torre di Ulisse, dalla quale, attraverso un ingegnoso periscopio, potrete godere di una visuale inedita di una Lisbona a 360 gradi.

Cattedrale Sè

Cattedrale Sè

Castelo de Sao Jorge

Castelo de Sao Jorge

Scendiamo nuovamente a Piazza del Commercio, prendiamo il bus e ci dirigiamo verso Belém, situata a circa 5km dal centro città. Scendendo alla fermata ‘Belém-Jerónimos’, ci si imbatte immediatamente nel maestoso monastero dos Jerónimos, dichiarato recentemente patrimonio dell’UNESCO, la cui principale attrazione è la cappella in stile gotico. A fare da cornice al monastero c’è il Jardim da Praça do Império, la piazza più grande d’Europa, con al centro un’imponente fontana e piante decorative.

Percorrendo la passeggiata sul fiume, si staglia il Monumento delle Scoperte che celebra le esplorazioni portoghesi e l’età della scoperta, come simboleggiato anche dal mosaico in marmo ai suoi piedi raffigurante una rosa dei venti con al centro un planisfero. Poco più avanti troviamo forse una delle attrazioni più conosciute di Lisbona, la Torre di Belém, anch’essa dichiarata patrimonio dell’UNESCO. Se come noi avrete la fortuna di ammirarla durante il tramonto, godrete di uno dei panorami più unici e incantevoli d’Europa, con una bellissima panoramica della città e dell’Oceano. A fare da sfondo c’è anche il Ponte 25 de Abril, che ricorda molto il Golden Gate Bridge di San Francisco.

Tra le altre attrazioni più importanti di questo quartiere, ci sono da annoverare il Giardino botanico di Ajuda, con oltre 500 specie di piante diverse, il Palazzo de Belém, attuale residenza presidenziale, il Centro Culturale di Belèm e il Museo de Marinha. Purtroppo il tempo scarseggiava e così siamo tornati sul nostro pullman, non senza fare prima tappa alla pasticceria più famosa di Lisbona, la Fabrica de Pastéis de Belém, che sforna buonissimi e autentici dolcetti dalla ricetta segreta!

 

Torre di Belém

GIORNO 3

 

Il terzo e ultimo giorno è stato dedicato alle escursioni fuori porta. A circa 50 km di Lisbona si trova una delle zone più belle e fiabesche del Portogallo, Sintra, raggiungibile con il treno partendo dalla stazione del Rossio. Si tratta di un pittoresco comune portoghese, dall’atmosfera romantica e misteriosa che avvolge nel verde fiabeschi castelli e maestosi palazzi. Tra i tanti da visitare (Quinta da Regaleira, Castelo dos Mouros, Palacio National de Sintra, Monserrate Palace, Palacio National di Queluz e Seteais Palace), abbiamo scelto forse uno dei più caratteristici, il Palácio National da Pena, arroccato sulle alte colline della città. Costruito nel XIX secolo per volontà di Ferdinando di Sassonia, il Palazzo sembra essere stato realizzato assemblando tanti pezzi di lego colorati, ognuno con una forma diversa. L’effetto è molto suggestivo e salendo sulle alte cupole si può godere di una meravigliosa vista che spazia dalle valli circostanti sino all’Oceano. A rendere unico il Palácio da Pena è anche il vasto parco che lo circonda.

 

Palacio da Pena

Palacio da Pena - giardino

 

Torniamo poi nel centro della città per dirigerci con un bus diretto a Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa. Situato a quasi 150 metri dal mare, è uno di quei luoghi che ti rimangono impressi per sempre. L’Oceano che si infrange sulle scogliere, il faro, la natura selvaggia: è qui che finisce la terra e inizia il mare.

 

Cabo da Roca

 

Riprendiamo il bus e ci dirigiamo a Cascais, una cittadina di pescatori poco lontana da Lisbona. Perfetta per una rilassante passeggiata sul lungomare. Per i più temerari, attraverso un lunga camminata, si può giungere a Boca do Inferno, una spettacolare scogliera a picco sul mare. Da Cascais abbiamo poi ripreso il treno che ci ha nuovamente condotti al Rossio.

 

Cascais

DOVE MANGIARE A LISBONA

A Lisbona si mangia davvero bene ovunque (evitate però i ristoranti troppo turistici e addentratevi nelle taverne più nascoste e autentiche), ma sono soprattutto due i posti che voglio segnalarvi. Il primo, famosissimo, il Mercado da Ribeira (Time Out Market), un food market nel quale si respira un’atmosfera magica. É caotico, è vero, soprattutto all’ora di cena, ma l’esperienza è unica e suggestiva. Potrete scegliere tra le numerose prelibatezze proposte dai più importanti ristoranti di Lisbona e sedervi sulle lunghe tavolate messe a disposizione proprio al centro del mercato.

Tutt’altra atmosfera si respira al Tagide, sia ristorante sia Wine&Tapas bar, che offre una terrazza meravigliosa sul centro città. Noi abbiamo optato per il Wine&Tapas bar che offre un’atmosfera perfetta soprattutto per una romantica cena per due 😉