PERCHÉ TORNARE A PARIGI

PERCHÉ TORNARE A PARIGI

IL FASCINO DI PARIGI NON HA EGUALI. CINQUE BUONI MOTIVI PER TORNARE ALMENO UNA SECONDA VOLTA NELLA CAPITALE FRANCESE

Non potevo che dedicare, forse un po’ banalmente, il mio primo post a Parigi, ma che ci volete fare, me ne sono innamorata incondizionatamente e inspiegabilmente sin da bambina ancor prima di vederla.

Quante volte mi sono immaginata di vivere in un tipico edificio in stile Haussamann, di scendere ogni mattina nella pâtisserie sotto casa per godermi un croissant caldo alla marmellata, e poi di correre a lavoro con le mie décolleté nere. A volte però penso che se dovessi viverci probabilmente perderei tutto quell’amore così puro che provo per lei, ma poi penso a Christine, una signora parigina che ho avuto il piacere di conoscere e che ogni giorno percorre chilometri e chilometri a piedi per le vie più nascoste, perché di Parigi non ci si può mai stancare.

Chi l’ha visitata per la prima volta vorrebbe tornarci al più presto, anche se non basterebbe una vita intera per dedicarle il tempo che meriterebbe.

Per ora, ecco cinque buoni motivi per tornare a Parigi almeno una seconda volta.

1) Perché, come per qualsiasi altra grande città, chi visita Parigi per la prima volta tende a comportarsi da turista ‘istituzionale’: la Tour Eiffel, le Champs Elysées, Notre-Dame, Montmartre, il Louvre (solo da fuori, perché non puoi permetterti di stare ore e ore in coda altrimenti salta tutta la scaletta che ti eri preparato).

Parigi però non ha bisogno del turista, ma di qualcuno che sappia guardare al di là della sua bellezza di facciata, e che sappia addentrarsi nella sua anima più nascosta. A tal proposito, ho adorato il quartiere ebraico (il Marais), ricchissimo di storia; il quartiere latino, meraviglioso per una cena in compagnia (vi segnalo Le Chalet St Michel, ottimo per la fonduta o per chi vuole azzardare con le lumache); e Rue Cremieux, una piccola Burano a Parigi.

2) Perché la seconda volta avrai tutta la calma di guardarti intorno, senza l’ansia da prestazione del tipico turista che deve vedere più cose possibili nel minor tempo possibile. E allora siediti, bevi un caffè (ok, forse meglio un tè) in tutta tranquillità lungo la Senna e lasciati cullare dalle note degli artisti di strada.

3) Perché dal 15 dicembre 2015 è attiva la campagna #ParisWeLoveYou con l’obiettivo di esprimere tutto l’amore e il sostegno per una città duramente ferita dagli attacchi terroristici.

I turisti di tutto il mondo diventano essi stessi promotori della capitale francese, raccontando sui social network perché valga la pena tornare a Parigi. Si è così venuto a creare un vero e proprio passaparola interattivo per rigettare luce su di una città che non si arrende mai.

Paris sera toujour Paris

4) Perché se l’hai amata la prima volta è perché ha saputo farti sentire a casa nonostante la sua maestosità e il suo fascino che quasi intimoriscono. E si sa, quando qualcosa o qualcuno ti emoziona così tanto, non si può resistere al suo richiamo.

5) Perché bisogna fare la pazzia di sedersi da Angelina o da Lenôtre per gustarsi una colazione da veri re. Le vostre pance sorrideranno, il vostro portafogli un po’ meno, ma ne sarà valsa la pena.

Per chi poi come me ama follemente i macarons, Christine mi ha suggerito che i più buoni non si trovano da Ladurée, bensì da Pierre Hermé. Parola di parigina!

Ajoutez deux lettres à Paris : c’est le paradis